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Osservatorio dei consumi online: la pasta

Osservatorio dei consumi online: la pasta

Continua l’appuntamento con l’Osservatorio dei Consumi On-Line, nato dalla collaborazione tra Markup e Inthezon, società specializzata in consulenza su Amazon dal 2017 che fa parte di Libera Brand Building Group, nata con l’obiettivo di aiutare i brand a migliorare le performance di vendita su Amazon creando esperienze innovative di acquisto digitale.

Ogni mese affrontiamo le tematiche specifiche di un settore per mettere in evidenza le tendenze, le preferenze dei consumatori, le evoluzioni del mercato e le opportunità da cogliere.

Ancora una volta ci troviamo a riflettere su cosa resterà della rivoluzione provocata dalla pandemia, questa volta guardando al modo di fare la spesa ed alla scelta di cosa acquistare e portare in tavola, dedicando il nostro terzo appuntamento al comparto della Pasta.

McKinsey in collaborazione con Eurocommerce ha realizzato il report “The path forward for European grocery retailers” che individua le 10 tendenze nate nel 2020 nel settore alimentare in Europa e che, presumibilmente, ci accompagneranno anche nei prossimi anni.
Di queste alcune toccano direttamente il comportamento di acquisto online.
=> Come già più volte commentato, nel 2020 l’Italia è stata tra i Paesi europei dove l’e-commerce nel grocery è cresciuto di più (circa il 60%). E adesso metà degli italiani che hanno già fatto la spesa alimentare via internet, almeno occasionalmente, dichiara l’intenzione di continuare a farlo. E il 7% comprerà di più.
Ma altri temi emergono in tutta la loro rilevanza:
=> Focus sulla convenienza. Il prezzo è tornato centrale nella scelta di cosa acquistare e dove comprarli. Il 39% dei consumatori italiani intervistati ammette di aver intenzione di trovare nuovi modi per risparmiare
=> Qualità sempre, anche nei primi prezzi
I consumatori sono sempre più esigenti e, benché più attenti alla convenienza non sono disposti a cedere sulla qualità.
=> Attenzione per i il made in Italy. I consumatori considerano centrale la provenienza italiana dei prodotti al momento della scelta d’acquisto.

In questo contesto di crescita la Pasta resta in vetta alle preferenze dei consumatori anche durante il 2020, facendo registrare cifre record sia nelle vendite in Italia che nelle esportazioni.

Complice probabilmente il maggiore consumo di pasti domestici nel 2020 i consumi di pasta sono aumentati: secondo uno studio Coldiretti su base Istat gli italiani mangiano 23,5 chili di pasta a testa (più di chiunque altro al mondo), facendo registrare nel 2020 un + 10% a valore per le vendite italiane rispetto al 2019.

Nello stesso periodo all’interno del marketplace Amazon ha registrato un trend di crescita delle ricerche legate a Food&Grocery, che continua a mostrare una curva positiva anche nel Q1 2021 (+3% vs 2020) e tra le categorie più cliccate troviamo proprio “Pasta, Riso e Legumi Secchi’.

Tutti i grandi marchi hanno intercettato questo andamento, sono entrati nel marketplace, confermandone la centralità strategica per la brand awareness e la visibilità dei propri prodotti.

Che cosa cercano i consumatori di pasta in Amazon?

Le ricerche si possono suddividere in alcune macro categorie:

  • al primo posto per tipologia di ricerca troviamo le versioni di pasta con caratteristiche speciali, integrale, senza glutine, proteica con una presenza distribuita all’interno del 1° decile per termini ricercati
  • ricerca dei marchi affermati (nel 1° 50% delle ricerche legate alla pasta compaiono tutti i principali marchi).
    E’ interessante notare come il filtro per brand in questa categoria presenti una ampia selezione con ben 30 marchi in evidenza, assecondando evidentemente le ricerche naturali dei consumatori
  • relativamente ai formati la pasta corta, nei suoi vari formati, è 3 volte più ricercata rispetto alla pasta lunga

La presenza dei brand sul marketplace è sostenuta da una attenta attività di visibilità che si declina attraverso il mix delle possibilità offerte dalla piattaforma e dai suoi touch point.
Schede prodotto accurate e dettagliate, store di brand – immancabile vetrina di prodotto e di cross selling anche di categoria per i brand attivi su più segmenti.

In particolare in questo segmento il ruolo dell’advertising si conferma centrale
nelle varie declinazioni di pianificazione, dalle attività a cost per clic a pianificazioni in programmatic e retargeting, per costruire un completo funnel di contatto del consumatore, fino al coinvolgimento dell’assistente personale Alexa per la creazione di ricette.


 

Roberto Botto.
Ceo di Inthezon, società di Libera Brand Building Group

Nota: i contenuti della rubrica sono frutto di valutazioni indipendenti di Inthezon e non di Amazon o brand ad esso riconducibili.